Aggiornato il 27/01/2021 in Giochi

Giochi per fascia di età dei bambini

Il gioco è necessario allo sviluppo del corpo del bambino, del suo intelletto e della sua personalità.

Il gioco è un elemento fondamentale della crescita di ogni bambino.

Da quando il bambino nasce lo sviluppo fisico è contestuale allo sviluppo del gioco: riuscire a sedersi, iniziare a gattonare, stare in piedi, correre, arrampicarsi, saltare, lanciare.

I giocattoli devono essere adatti all'età del bambino e al suo stadio di crescita e di sviluppo.

I giochi non devono essere troppo pochi perchè il bambino non avrà sufficienti stimoli. Tuttavia non devono neanche essere troppi poichè il bambino rimane confuso e con difficoltà di concentrare l'attenzione.

Giocare insieme con il genitore e con altri bambini

Il bambino ama giocare in compagnia di altre persone, sia adulti sia bambini. Giocare con gli altri permette lo sviluppo di relazioni affettive.

Un genitore che gioca con il proprio bambino dimostra di volergli bene, di considerarlo importante, di interessarsi a lui e di condividere una sua passione.

Nel momento in cui l'adulto gioca con il bambino gli trasmette amore, sicurezza, aiuto e apprezzamento.

Per l'adulto è importante osservare i bambini che giocano poiché il momento del gioco permette di conoscere meglio il bambino, i suoi bisogni, desideri e caratteristiche personali.

Il gioco offre la possibilità di insegnare a un bambino a stare con gli altri. Il gioco è infatti un eccellente strumento di socializzazione.

Spesso i giochi sono scelti in base ai gusti personali di ogni bambino. L'adulto dovrebbe fare delle proposte che spingano il bambino a non fissarsi sempre sulle stesse attività.

A ogni fase della crescita corrispondono bisogni differenti, che si traducono in giochi diversi.

Le fasi del gioco nei bambini

Il bambino vive principalmente 3 fasi del gioco.

Fino all'anno di età il gioco è solitario. Ogni bambino gioca per proprio conto.

Per i bambini tra i 12 mesi e i 24 mesi, il gioco diventa parallelo, ovvero due bambini o più bambini giocano vicini ma senza interagire tra loro. E' possibile che ogni tanto si scambino degli sguardi e copino ciò che fa l'altro.

Dai 36 mesi il gioco inizia ad assumere una valenza sociale e di cooperazione. Con il passare gli anni la motivazione del gioco si impronta sempre più sul risultato. Le regole del gioco sono chiare e consapevolmente accettate e rispettate.

Quale gioco per ogni età?

A 9 mesi il bambino tiene in mano un oggetto per volta. Si disinteressa velocemente per passare ad altri oggetti.

A 12 mesi il bambino ha maggiore attenzione.

A 18 mesi ci sono nuove aree di interesse e di azione. Il bambino prende più coscienza dello spazio e e del tempo.

A 24 mesi, anche se non si può ancora parlare di gioco simbolico, il bambino inizia ad attribuire un significato al gioco.

A 36 mesi il bambino ha gusti definiti sui giochi. I giochi iniziano ad essere numerosi e diversificati. Il gioco assume una valenza sociale. Il bambino si interessa ad esempio a giochi di costruzione, giochi con la palla....

Dai 5 anni il bambino ricerca fratelli e coetanei per giocare insieme. Iniziano i giochi di ruolo.

Dai 7 anni si acuisce la necessità di relazionarsi con gli altri. Nella fase di gioco vengono stabilite regole sempre più precise. Il gioco si manifesta anche nella decisione di appartenere ad una squadra sportiva. A questa età il bambino ha necessità di relazionarsi anche con altre persone che non appartengono alla fascia familiare.

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